SAN SEBASTIANO AL VESUVIO - È stato condannato a diciotto anni di reclusione senza l'aggravante della premeditazione Pasquale Iamone, l'operaio che nel novembre del 2012 uccise a coltellate sua moglie, Antonetta Paparo, dopo essersi appartato con lei sul Vesuvio.
La sentenza è stata letta al termine del rito abbreviato celebratosi dinanzi al gup del tribunale di Nola. Il giudice, in accoglimento della richiesta del pm titolare dell'inchiesta ha escluso l'aggravante della premeditazione, ma ha inflitto all'imputato due anni di reclusione in più rispetto alla requisitoria.
Iamone confessò di avere ucciso la moglie dopo una notte di interrogatorio: inizialmente aveva infatti tentato di depistare le indagini simulando una rapina.
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