mercoledì 11 dicembre 2013

Lei vuole lasciarlo, lui la picchia e tenta di darle fuoco

Lei vuole lasciarlo, lui la massacra di botte e tenta di strangolarla e darle fuoco. Se non fosse stato per l'arrivo della Polizia, chiamata dai vicini di casa allertati dalle urla disperate della donna, le conseguenze per lei sarebbero state peggiori. Il suo compagno, G.C., 47enne riminese, ex guardia giurata, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravissime. Non si esclude l'imputazione per tentato omicidio.

La donna, 50enne originaria di Napoli, è ricoverata all'ospedale di Rimini con 60 giorni di prognosi: ha riportato un trauma cranico e facciale, la frattura del setto nasale, lesioni su tutto il corpo e un'ustione di primo grado. 

La discussione è scoppiata, secondo un primo frammentario resoconto della vittima, perché lei voleva lasciare il suo compagno e trasferirsi da sola nella casa popolare che le è stata assegnata dal Comune. Lui non ne voleva sapere e ha iniziato a picchiarla ieri sera intorno alle 22. Dopo averle ripetutamente sbattuto la testa sul pavimento tenendola per i capelli e averle legato il collo con un nastro adesivo usato per lavori di idraulica, l'uomo ha dato fuoco alla gamba sinistra della compagna dopo averla cosparsa di alcol. 

I vicini, sentendo le urla, hanno chiamato il 113. La volante è arrivata ed è stato lo stesso aggressore ad aprire agli agenti. In passato l'uomo aveva già maltrattato la compagna e per questo, con provvedimento del prefetto, gli era stata revocata la possibilità di esercitare la sua professione. A marzo la donna aveva sporto una denuncia nei confronti del compagno ma poi l'aveva ritirata nel mese di maggio. Oggi pomeriggio, se le sue condizioni di salute lo permetteranno, gli investigatori proveranno a interrogare la 50enne.

Picchiava la madre anziana, arrestato a Castel Volturno

Picchiava la la madre 71enne con la quale viveva. Un uomo di 38 anni è stato arrestato nella notte a Pinetamare, Castel Volturno, dai carabinieri della stazione locale. Si tratta di Giancarlo Capasso, responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della propria madre convivente 71enne, pensionata. I militari, a seguito dell’ennesima richiesta d’intervento da parte della vittima, hanno accertato che l'uomo si è reso responsabile di maltrattamenti e lesioni nei confronti della propria madre, scaturiti per futili motivi. L’arrestato è stato condotto alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Scampia: estorce denaro alla mamma, la prende a calci e la minaccia con un coltello

NAPOLI - Estorce denaro alla mamma, la prende a calci, la minaccia con un coltello e la chiude in casa. La donna si libera e lo denuncia alla Polizia che lo arresta. È successo a Napoli, nella zona di Scampia, protagonista un pregiudicato - A.D.N., di 31 anni - già agli arresti domiciliari per reati relativi alla legge sugli stupefacenti.

Secondo la denuncia della donna, nel tempo il figlio l'ha derubata di oggetti di valore e di denaro, lasciandola spesso senza fonti di sostentamento. Spesso l'ha minacciata, anche con un coltello, per farsi dare soldi.

L'ultima volta è successo ieri quando, dopo averla colpita a calci, l'ha costretta a dargli 70 euro. Subito dopo il giovane è uscito, chiudendo la porta di casa. Grazie all'aiuto di alcuni vicini, la donna è riuscita a uscire di casa e si è recata al Commissariato dove ha denunciato il figlio. I poliziotti l'hanno trovato a casa, appena rientrato, con le mani sporche di sangue a causa di un incauto uso del coltello.

Napoli. Stalker piromane tenta di incendiare l'abitazione della ex: arrestato

Frattamaggiore. Lo stalking senza età. E senza pause. A giugno ha distrutto mobili e suppellettili della sua ex amante. Sabato scorso ha sparso del gasolio sotto il portoncino di ingresso dalla donna, dando fuoco al liquido infiammabile. Ieri è stato arrestato per la terza volta per stalking.

Sulla soglia dei settanta, deluso per la rottura di una relazione extraconiugale con una ucraina di trenta anni più giovane, Luigi S., 65 anni, pensionato di Frattamaggiore, è finito in manette, arrestato ancora una volta, dagli agenti del locale commissariato, diretto dal vice questore Rachele Caputo.

L’uomo, che era agli arresti domiciliari proprio per stalking, sabato scorso è evaso dai domiciliari, si è presentato a casa della vittima e l’ha picchiata. Poi si è impossessato del cellulare e del passaporto, ed infine ha sparso sotto il portoncino di ingresso dalla vittima alcuni litri di gasolio a cui ha dato fuoco. Le fiamme sono state spente dai vicini, il cui interventi ha evitato alla bandante una morte orribili. Ieri Luigi S., è stato arrestato dagli agenti , che hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione ai domiciliari, disposta dal gip presso il Tribunale di Napoli.

Brindisi, rapina in una gioielleria: il colpevole stupra la commessa

Una giornata da incubo, quella del 4 dicembre scorso, per due commesse di una gioielleria di un comune del brindisino: un malvivente, dopo aver rapinato il negozio, ha abusato anche di una delle due donne, minacciandola con un paio di forbici e un coltello. La vittima in un primo momento non ha raccontato della violenza subita al magistrato, ma dopo che gli inquirenti hanno acquisito il filmato delle telecamere di sorveglianza, ha ammesso che l'uomo l'aveva anche stuprata. Il rapinatore è stato arrestato con le accuse di rapina e violenza sessuale. La vittima 33enne è ancora ricoverata presso l'ospedale, con una prognosi di 30 giorni.
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Violenza sessuale contro studentessa, condannato a 8 anni ex militare

Otto anni di carcere per Francesco Tuccia, ex militare campano di stanza all'Aquila, per violenza sessuale.

La decisione, che conferma la sentenza di primo grado del gennaio scorso, è della Corte di Appello dell'Aquila. Oggi, il procuratore generale, Ettore Picardi, aveva chiesto una parziale riforma, la condanna a undici anni. I fatti - vittima una studentessa universitaria laziale - si svolsero all'esterno di una discoteca di Pizzoli (L'Aquila), la notte tra l'11 e il 12 febbraio del 2012.

Foggia, uccide moglie e si costituisce

Un uomo di 37 anni, Cosimo Damiano Perrone, ha confessato ai carabinieri di aver ucciso la moglie, Annunziata Cioffi, di 54 anni, strangolandola. La donna, ex maestra, era affetta da oltre un anno da crisi depressive. Il 37enne, che è stato colto da un raptus di follia nella notte, dopo l'omicidio ha chiamato i carabinieri per costituirsi. Ora è in stato di fermo.

La donna lavorava come maestra in un asilo. Da qualche tempo, però, a causa delle sue condizioni di salute, era a riposo. Secondo quanto raccontato dallo stesso Perrone ai militari, la malattia di Annunziata Cioffi impediva a entrambi di dormire la notte. Alle 4 di venerdì mattina il raptus omicida e lo strangolamento, avvenuto per mezzo di una corda per tapparella.

I due erano sposati dal 2006 e non avevano figli.

Varcaturo. Picchiava la ex anche davanti alla figlia di soli 7 anni

GIUGLIANO. I carabinieri della stazione di Varcaturo, agli ordini del maresciallo Procolo Petrungaro, hanno arrestato per atti persecutori un 33enne di Giugliano in Campania già noto alle forze dell'ordine. All’uomo è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa il 4 dicembre dal gip di Aversa (Ce) sulla base di indagini svolte dai militari dell’Arma. Nel corso delle investigazioni i carabinieri hanno accertato che da giugno, l'uomo aveva preso a usare una serie di comportamenti violenti e persecutori, con appostamenti, pedinamenti, continui controlli, minacce e molestie telefoniche. Insomma una vera e propria persecuzione alla ex convivente 30enne, che per terrore di ripercussioni e vendette non lo denunciava. Nel corso dell’ultimo episodio, degenerato a violenza fisica in presenza della loro figlia di soli 7 anni, la donna si è decisa e si è rivolta ai carabinieri, che hanno ricostruito tutte le fasi dell’evoluzione delle minacce e violenze. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari.

giovedì 5 dicembre 2013

Montoro Inferiore, madre condannata a otto anni per abusi sessuali sulla figlia minorenne

Montoro Inferiore, madre finisce in manette per scontare la condanna definitiva irrogata per abusi sessuali perpetrati nei confronti della figlia minorenne da parte di uno zio.

Protagonista della torbida storia è una donna di 54 anni, con precedenti penali, residente in una delle frazioni più popolose del comune. I carabinieri della compagnia di Baiano, agli ordini del tenente Giuseppe Ianniello, nella giornata di ieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza detentiva, in regime di arresti domiciliari, emessa dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Avellino, ufficio esecuzioni penali, dovendo la donna espiare la pena residua di otto anni. In particolare i militari della stazione di Montoro Inferiore, agli ordini del maresciallo Raffaele Fresa, hanno proceduto alla notifica del suddetto ordine di esecuzione, con relativo accompagnamento della donna presso la propria abitazione, per espiare la pena detentiva temporanea della detenzione domiciliare di mesi quattro.

La 54enne è stata condannata a scontare un residuo di pena inerente una vicenda accaduta diversi anni fa, quando con il suo concorso, un'altra persona di famiglia, praticò diversi abusi sessuali nei riguardi della figlia minorenne. Secondo quanto accertato, la donna era perfettamente a conoscenza che la figlia, con problemi di disabilità, subiva da diversi anni le avance sessuali da parte di uno zio. Congiunto che aveva problemi di salute essendo, anche lui, diversamente abile.

Una vicenda che scosse non poco l’opinione pubblica quando venne a galla grazie alle accurate indagini svolte dagli uomini dell’arma. Il grave episodio, infatti, suscitò clamore non solo nella provincia irpina ma ben oltre visto che, ne raccontarono i morbosi particolari tanti mass media nazionali. La Corte di Cassazione ha messo fine all’iter giudiziario e i carabinieri, dal canto loro, hanno applicato l’ultima trance della pena irrorata alla donna. Vi è da dire che, ovviamente, la donna fu allontanata dalla figlia non appena scoperta la scandalosa vicenda.

Botte alla moglie e alle tre figlie, arrestato a Battipaglia

Con l'accusa di lesioni personali, minaccia grave e maltrattamenti in famiglia i carabinieri hanno arrestato in flagranza , l’incensurato A.B. 43enne, residente a Battipaglia. Già più volte resosi protagonista di maltrattamenti nei confronti della propria moglie e delle tre figlie minori, ieri pomeriggio ha picchiato ripetitamente la moglie e ha minacciato di morte le tre ragazze.

I carabinieri, chiamati da alcuni vicini di casa, hanno arrestato l’uomo mentre ancora, dopo aver praticamente distrutto le suppellettili di casa, inveiva contro la propria consorte.

Faceva prostituire la figlia di 13 anni, arrestata insieme a un amico

Una donna è stata arrestata a Salerno con l'accusa di avere indotto la figlia di 13 anni a prostituirsi. Arrestato anche un uomo trovato in compagnia della minore. L'inchiesta dei carabienieri è cominciata dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato strani comportamenti degli adulti con la ragazzina.

L'uomo, in effetti, è stato trovato in un luogo appartato ed è stato arrestato. Successivamente i carabinieri hanno raggiunto nella propria abitazione la mamma che è stata pure arrestata.

Pare che l'uomo paghesse la donna con denaro e regali.

Salerno. Abusi su minore, confermata la condanna a tre anni per uno degli orchi

SALERNO - Confermata la sentenza di primo grado a tre anni per Mauro Izzo l’autotrasportatore napoletano accusato di presunti abusi ai danni di una 16enne vittima di una serie di violenze sessuali di gruppo. La ragazza è difesa dall’avvocato Gino Bove.

La decisione è dei giudici della Corte d’Appello di Napoli ai quali la Cassazione aveva rinviato. Izzo era stato condannato in primo grado dal gup Sgroia: aveva scelto il giudizio abbreviato. Gli altri indagati sono invece a processo insieme al fidanzato sardo della ragazza che le fissava gli appuntamenti.
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Violenza contro le donne, la Fidapa organizza un confronto tra esperti

AVELLINO - Anche in Irpinia è in programma una serie di iniziative in occasione della «Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne»

La Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, Domenica Lomazzo, ha predisposto la distribuzione su tutto il territorio provinciale di manifesti e volantini. "L’obiettivo dell’iniziativa - spiega la Consigliera di Parità - è sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema particolarmente significativo. Al di là dei casi eclatanti che balzano agli onori della cronaca, tantissimi episodi di violenza restano segreti, anche perché avvengono in ambienti familiari. La donna che viene picchiata spesso non ha il coraggio di denunciare".

Del problema della violenza sulle donne si occuperà anche la Sezione avellinese della Fidapa, con un convegno in programma nel pomeriggio, alle 18, presso il Circolo della Stampa di Avellino. «15.22 nuovo numero antiviolenza e stalking: difendi la tua libertà, inizia a riscrivere la tua vita»: questo il tema del dibattito. Dopo l’introduzione e il saluto della dottoressa Antonella Santoro, Presidente della Fidapa di Avellino, ci sarà l’intervento della dottoressa Bianca Della Valle, dirigente della Sezione Anticrimine della Questura di Avellino, che relazionerà su: «Vincere la paura: le donne che denunciano». A seguire il dottor Adriano Del Bene, sostituto procuratore di Avellino, illustrerà «La nuova normativa antiviolenza a tutela delle donne». In conclusione ci sarà l’intervento della professoressa Giuseppina Seidita, Past Presidente Nazionale Fidapa Bpw Italy, che relazionerà su: «Uscire dal silenzio si può: storie al femminile». Seguiranno interventi e osservazioni delle socie Fidapa.

In campo anche l’Ordine degli avvocati di Avellino, con Antonella Sorice, presidente del Comitato Pari Opportunità. «Con il progetto “Il Coraggio delle Donne”, la Commissione Pari Opportunità, istituita presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, ha intenzione di costruire una Rete provinciale antiviolenza cercando di coinvolgere tutti gli enti presenti sul territorio e gli ordini professionali che vorranno aderire».

Infine, la dottoressa Graziella Di Grezia, giovane radiologo senologo di Avellino, oggi effettuerà consulenze senologiche gratuite a tutte le donne vittime di trauma alla mammella. Le persone interessate potranno telefonare al 329/6152749 o scrivere a graziella.digrezia@libero.it.