domenica 9 febbraio 2014

Varese, 15enne lascia il fidanzato lui la stupra con gli amici e filma tutto

Una vendetta selvaggia. Contro la sua ex fidanzatina di 15 anni che lo aveva lasciato. Attirata in un trappola, stuprata e filmata secondo il racconto della vittima. Lui, un diciassettenne, non si rassegnava alla fine della breve relazione sentimentale con la giovane e avrebbe deciso di fargliela pagare, violentandola insieme a due giovani da poco maggiorenni. Il ragazzo e i due amici sono indagati dalla Procura di Busto Arsizio per violenza sessuale di gruppo. A denunciare l'episodio, i cui contorni sono ancora da chiarire, avvenuto nel parco di un museo a Busto Arsizio, in provincia di Varese, è stata la ragazzina. Sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal pm di Busto Arsizio Pasquale Addesso, per verificare il racconto della vittima e ricostruire la vicenda.

IL RACCONTO
La studentessa ha anche riferito che il branco avrebbe ripreso lo stupro con un telefono cellulare, forse con l'obiettivo di ricattarla o pubblicare le immagini sui social network. Per questo i carabinieri hanno sequestrato i computer e il materiale informatico dei tre giovani in cerca del filmato che, finora, non è stato rinvenuto. La vicenda è avvenuta alcuni giorni prima di Natale ma è emersa solo ora. La vittima ha raccontato di aver subito gli abusi perché avrebbe deciso di interrompere la relazione con il diciassettenne, fratello di una compagna di classe. Così il giovane, dopo aver cercato inutilmente di riallacciare il rapporto, avrebbe deciso di vendicarsi attirando la ragazzina in una trappola. Secondo la testimonianza della quindicenne il ragazzo si è presentato a un appuntamento serale nel parco del Museo del tessile in via Volta, nel centro di Busto Arsizio, accompagnato da due amici che hanno compiuto da poco i 18 anni.

LE INDAGINI
La ragazzina sarebbe stata aggredita, immobilizzata e violentata a turno dai tre giovani, che avrebbero anche filmato la scena con il telefono cellulare. A quell'ora il parco era deserto, e nessuno si sarebbe accorto di quanto stava accadendo. Dopo alcuni giorni la ragazzina ha deciso di raccontare ai genitori la vicenda, della quale si sta occupando anche il Tribunale per i minorenni, e di sporgere denuncia contro i tre coetanei. Gli investigatori stanno analizzando il materiale informatico sequestrato alla ricerca del filmato dello stupro, forse già cancellato dai telefoni cellulari, che potrebbe essere un elemento chiave per fare chiarezza e accertare le responsabilità degli indagati.
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