venerdì 8 novembre 2013

S.Agata de' Goti, romena ridotta in schiavitù arrestata coppia di connazionali


Avevano costretto la donna di 29 anni a fare la badante dopo aver tentato di farla prostituire. La giovane viveva segregata in un appartamento nel comune del Beneventano senza documenti e senza telefono. E' stata un'amica della vittima a far scattare l'allarme


Avevano ridotto in schiavitù una romena di 29 anni, costringendola a lavorare da badante dopo aver tentato di farla prostituire. A scoprire l'odissea della straniera i carabinieri della stazione di Solopaca, con quelli della compagnia di Cerreto Sannita, che nella notte hanno arrestato un uomo ed una donna, entrambi romeni, di 40 e 37 anni.

L'operazione ha avuto inizio in seguito ad una telefonata pervenuta da una connazionale amica della vittima che ha segnalato al 112 gli abusi costretti a subire dalla vittima da parte dei due aguzzini, i quali avevano prima tentato di farla prostituire e dopo costretta a lavorare, contro la sua volontà per loro conto, quale badante presso una famiglia residente a Solopaca. Immediatamente la centrale operativa della Compagnia di Cerreto Sannita ricevuta la segnalazione, proveniente da fuori regione, ha allertato la Stazione di Solopaca e gli accertamenti hanno permesso subito di rintracciare la giovane donna presso una famiglia del centro dove svolgeva l'attività di badante da un solo giorno.

La giovane in caserma ha denunciato di essere stata attirata in Italia dai due connazionali con tante belle promesse, ma appena giunta - circa 10 giorni prima - la coppia l'aveva tenuta segregata in un appartamento di Sant'Agata dei Goti. Qui, dopo averla privata dei documenti d'identità e del telefono cellulare, allo scopo d'impedirgli qualsiasi forma di contatto con l'esterno, l'avevano prima, con violenze, minacce e vessazioni di ogni genere, spinta a prostituirsi e dopo costretta a lavorare quale badante.

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