lunedì 20 gennaio 2014

Rapinavano prostitute: 6 indagati. In manette anche 3 giovani di Mugnano

MUGNANO. Rapinavano prostitute fingendosi clienti. Quattro persone sono state arrestato in seguito alle indagini condotte dai carabinieri. Si tratta di Francesco Madonia, 32 anni di Mugnano, Arcangelo Mercurio, 22 anni di Mugnano, Giovannantonio Carta, 22 anni di Piedimonte Matese (CE) e Raffaele Iazzetta, 22 anni di Mugnano. L'operazione è scattata questa mattina, ad opera dei carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale, che hanno dato esecuzione a una serie di ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale di Napoli. In tutto sono sei le persone coinvolte, ritenute gravemente indiziate di aver commesso una serie di rapine ai danni di donne dedite all’attività di prostituzione, nonché di gravi abusi sessuali nei confronti delle stesse. Le indagini, eseguite dai militari dell'Arma, hanno consentito di identificare il gruppo di uomini che, tra il mese di giugno e il mese di luglio dell'anno scorso, dopo aver contattato alcune giovani donne straniere che esercitavano attività di meretricio all’intemo delle proprie abitazioni ed aver concordato con le stesse un appuntamento finalizzato alla consumazione di atti sessuali a pagamento, si introducevano all’interno degli appartamenti delle vittime e, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine e minacciando le Vittime con l’uso di armi, avevano commesso efferate rapine. In alcuni casi gli indagati, sempre sotto la minaccia delle armi, dopo essersi impossessati del denaro e di altri beni, avevano anche costretto le donne a subire atti sessuali. L’analisi dei tabulati telefonici dell’utenza utilizzata per fissare gli appuntamenti con le donne ha consentito di individuare gli indagati, tutti poi riconosciuti dalle vittime. Le indagini svolte, consistite anche in operazioni di intercettazione, consentivano di acquisire ulteriori elementi indiziari che confermavano i riconoscimenti eseguiti dalle persone offese. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati associati alla casa circondariale Poggioreale in attesa degli interrogatori di garanzia.
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